mercoledì 21 marzo 2018

Nessuna strategia

Non adottare nessuna strategia di fronte ai cosiddetti 'problemi', è un approccio yin al vivere. La sola cosa da fare è essere presenti al proprio dolore, al proprio malessere come alla propria felicità. Gli stati interni sono energia, e nell'osservarli sospendendo il giudizio e la storia personale, togliendo potere alla mente di superficie che cerca di spiegare, analizzare e razionalizzare, compiamo l'unico vero atto terapeutico che esista. La differenza fra chi ce la fa ad attraversare e chi no, fra chi cambia definitivamente e chi no, sta in questo coraggio di essere consapevoli dello stato di pura energia che queste emozioni-sensazioni sono. Anni fa con una insegnante del metodo di Lester Levenson mi trovai di fronte a questa potente domanda di rilascio: 'puoi smetterla di essere così intelligente e furbo da sapere tutto quello che credi di sapere sul tuo problema? Puoi permettergli di essere qualcos'altro? Puoi lasciar andare tutte le storie che ti stai raccontando?' E immediatamente ci fu un momento di pace, un punto fermo dove nulla sembrava più muoversi. E in questo punto di pace avvenne uno spostamento.
Allora per una volta prova a non adottare nessuna strategia nei confronti di ciò che accade, prova a entrare nel flusso semplicemente vivendo e attraversando ciò che sembra accadere. Potresti scoprire dei punti di pace in mezzo al caos se li osservi senza raccontarti storie su come è e come dovrebbe essere. E in quei punti di pace potresti scoprire che c'è un movimento, una intelligenza che è te e che cerca di esprimersi. La incontrerai nel silenzio ed essa ti spiegherà ciò che hai bisogno di sapere. Non troverai soluzioni nella chiacchiera, nel cercare di spiegare, nel cercare di risolvere. Le azioni e le soluzioni sorgeranno invece spontanee da questo silenzio. Non prima. Ricordati questo: molto spesso le nostre storie mentali sono la vera causa della nostra sofferenza. Non ciò che accade, ma le descrizioni che sottendono ciò che accade dentro di noi, nella nostra mente, e più spesso di quanto non crediamo un'azione spontanea che porterebbe alla soluzione non viene dalla mente, né dai ragionamenti, né dalle teorie di altri, dai libri, non da qualcos'altro di differente da noi. Dalla pura presenza sorgono le mille soluzioni. Le cose migliori che mi sono capitate sono nate dal vuoto, sono emerse da un nulla cosciente in base a una domanda che non trovava risposte mentali. E quando mi sono davvero arreso è sempre giunta una soluzione insperata. Quindi prova a fare una domanda a questo vuoto, una domanda che non ha risposte nella mente. E poi aspetta che qualcosa emerga spontaneamente, da dentro o  da fuori di te.

Buona fortuna.