giovedì 31 marzo 2016

Perchè il Qigong?

E' tanto tempo ormai che mi dedico alle attività che riguardano la cosiddetta energia. Negli anni ho studiato e praticato parecchie discipline, alcune più conosciute e altre meno, che vengono definite energetiche (tralascio i loro nomi perché penso non sia utile sapere quali siano state). Quello che penso che sia utile invece sapere è che molte discipline che oggi vengono vendute come mezzi per raggiungere guarigione, apertura del terzo occhio e altri obiettivi simili, sono in realtà pezzettini a volte molto incompleti, di qualcosa che viene chiamato Qigong, che viene praticato in Cina (ma, in altre forme anche in numerosi altri paesi) da tantissimo tempo, e del quale noi stiamo soltanto ora scoprendo l'esistenza, l'uso e l'utilità. Data la mia conoscenza pressochè nulla del cinese eviterò di tradurre letteralmente il termine Qigong, passando direttamente a esporre ciò che per me rappresenta questo corpo di insegnamenti sul quale negli ultimi anni sto insistendo tanto. Innanzitutto, proprio per il dilagare delle terapie energetiche e visti i risultati altalenanti e le promesse non sempre mantenute dei vari maestri e guru di tali discipline e data anche la mia innata natura di cercatore, ho ritenuto importante approfondire cosa fosse questo Qi o Prana di cui si parlava tanto e su cui si recitavano quasi a memoria formulette prese da questo o quel libro. Questo mi portò alla scoperta di vari sistemi molto potenti ed efficaci di lavoro con questo QI (Energia). Essendo io un appassionato di 'cose psichiche' e avendo avuto diverse belle esperienze in questo campo, un giorno mi imbattei in un libro di cosiddetta guarigione psichica (cioè la capacità di alterare il corpo con la mente) che consigliava fra le altre cose di dedicarsi ad una forma di Qigong come disciplina interna per mantenere ed aumentare le proprie capacità di 'visione' e 'controllo' della materia e dell'energia. Cercando qua e là su internet trovai numerose risorse validissime, ma la curiosa coincidenza fu che tra i vari DVD di una disciplina energetica che studiavo all'epoca e che mi furono inviati dagli USA, mi arrivò anche un DVD omaggio contenente la descrizione completa e l'analisi di una bella forma di Qigong il che, per me, era un chiaro messaggio che dovevo iniziare a dedicarmi a quest'attività. Ora, il Qigong (nello stile che sto studiando ora che è il Zhineng Qigong, al quale sto dedicando quasi tutte le energie della mia ricerca) rappresenta per me la quintessenza e il completamento di quello che chiamiamo lavoro su di sè. Qigong, che potremmo tradurre come coltivazione dell'energia, significa che ogni giorno per diverso tempo (che può andare dai 45 minuti alle 3 ore o più) introvertiamo la nostra attenzione dirigendola all'interno, a lavorare e perfezionare quello che è chiamato il nostro sistema energetico, quell'intrico di canali, punti, accumulatori e flussi che sostiene, crea e caratterizza il nostro corpo fisico e sottile. Questo ha l'effetto di guarire il corpo fisico, di aumentare le nostre capacità psichiche e di portarci più avanti nello stato della nostra centratura, intensità ed evoluzione. Lo facciamo attraverso esercizi apparentemente semplici, alcuni dinamici, alcuni statici, la cui potenza ed efficacia non sono immediatamente percepibili poichè i primi effetti del lavoro avvengono al di sotto del livello della coscienza... e sono esercizi duri a volte, come raccontavo già in quest'altro post qui:

http://maghierranti.blogspot.it/2016/02/zhineng-qigong-il-corpo-e-il-valore.html

Il Qigong non è certo una roba per rilassarsi, per canalizzare finti angeli o guide che ci rassicurino sul fatto che siamo uno, siamo pace, siamo Dio. Al contrario, è come dover arare una quantità sterminata di ettari di terra o bonificare una palude, almeno all'inizio. C'è da farsi il mazzo su posizioni, movimenti, concentrazione, studio di testi e teoria, sul darsi una disciplina. Ma i risultati alla fine arrivano. Alcuni sintomi scompaiono. L'energia cresce a dismisura, ci stanchiamo sempre meno, mangiamo meno e abbiamo più forza, siamo intuitivi, freschi, nessuna difficoltà ci butta giù. La mente e le emozioni si calmano, e cominciamo davvero a 'vedere' qualcosa di più e non come promessa ultima per la quale sborsare migliaia di euro per un corso in un week end, ma come risultato di un lungo lavoro su di sè. Ci accorgiamo dell'energia come di un fatto reale e non immaginario. Vediamo che essa è con noi tutto il giorno, percepiamo il campo del QI come qualcosa che ha una consistenza e una rilevanza non solo per noi stessi ma per tutti quelli che abbiamo vicino e intorno, e in ultima istanza capiamo di far parte di un 'intero', di un 'sistema', e che la nostra pratica fa bene a tutti non solo a noi. Queste possono essere alcune delle conseguenze della pratica prolungata e intensiva del Qigong. A mio parere esistono pochi altri sistemi che spingano le persone a lavorare sui propri blocchi e sulla propria presenza così efficacemente, ed è per questo che sto invitando chiunque abbia a cuore la propria salute fisica e psicologica a mettersi sotto, imparare uno stile di proprio gradimento e approfondirlo man mano cercando questi risultati, e non solo di sentirsi un po' meglio. Nella mia vita ed esperienza non ho incontrato finora nulla che funzioni meglio e che sia più omnicomprensivo del Qigong, e specialmente del Zhineng Qigong, allo scopo di potenziarsi, guarirsi, controllare la propria mente, e accedere a capacità 'speciali'.

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