martedì 15 marzo 2016

Esortazione

C'è una tendenza allo sviluppo, alla crescita, al perfezionamento e una coincidente tendenza inconscia alla distruzione, al caos, all'involuzione. E' la realtà di questo piano di esistenza che è duale. C'è una forza evolutiva, e una forza involutiva, che lo vogliate o meno, che ci crediate o meno. E queste tendenze sono cicliche, riverberano secondo tempi e modi che sono fuori dal nostro controllo, almeno fino al momento nel quale iniziamo a farci caso. Ci sono periodi in cui siamo motivati a fare molto e periodi di riposo. Ci sono periodi 'illuminati' e periodi 'terra terra', e questo è nell'ordine delle cose, perciò dobbiamo smettere di pensare che le cose debbano sempre essere in 'crescita' e 'andare bene' se siamo sul cammino. Questo non è lo scopo. Lo scopo è trascendere la dualità, la polarità, testimoniarla silenziosamente ed andare avanti identificandoci sempre di più con la parte silenziosa, gentile, infinita e smettendola di identificarci con 'le forme', belle o brutte che siano. Questo è per me il senso di una pratica, di una disciplina, di un percorso 'spirituale'. Se avete dei down non state sbagliando niente, anzi forse è facile che proprio questi down abbiano da insegnarvi qualcosa di molto, molto importante. Ma dobbiamo smettere di cercare solo il bello, il puro, lo spirituale edulcorato e dalla patina splendente e di credere che quando la vita non è come la desideriamo ci sia qualcosa di sbagliato in noi, nelle nostre pratiche, nei nostri percorsi. Dobbiamo smettere di credere che la vita debba per forza essere in un modo e iniziare, finalmente, a fidarci. Solo la fede ci può portare a trascendere le forme e la loro illusorietà. Solo la fede ci può portare a crescere oltre il 'bisogno' di benessere materiale e oltre la convinzione che abbiamo bisogno di cose, persone o situazioni per essere felici. Solo una fede incrollabile ci può consegnare il potere che stiamo cercando, che non dipende mai da ciò che il mondo sembra fare.

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