giovedì 25 febbraio 2016

Siate gentili

Qualcuno mi dice che lavorando con le pratiche (metodo yin in particolare) si ripresentano 'vecchie storie' dentro e fuori, e questo lo porta a giudicarsi male e a pensare sto tornando indietro, non ho lavorato bene, o non ho ancora superato quella condizione che credevo superata. E questa è stata più o meno la mia risposta:

Il 'lavoro' ha bisogno di gentilezza, non di intolleranza. Verso sè stessi e verso gli altri c'è bisogno di essere più gentili, accoglienti e sviluppare la capacità di accettare le numerose ricadute alle quali inevitabilmente andremo incontro. Se capite il concetto di sfocatura e la sua doppia dimensione interna ed esterna, e lo capite fino in fondo, e se capite che ogni volta che iniziate a scavare toccando dei nuclei di dolore profondi e antichi questi verranno percepiti sia dentro (con  emozioni, dolori e altri stati scomodi) che fuori (con 'messaggeri' che interpreteranno quel dolore), scoprirete che la compassione verso se stessi e gli altri è l'unica vera strada verso il completamento del percorso. Quando lavorate bene, dissolvendo e rilasciando strati e smettendo di 'reagire' a tutto ciò che vi capita, questo potrà risultare in momenti anche lunghi (giorni o settimane o più) in cui tutto sembrerà peggiorare. Questo è un segnale buono dal mio punto di vista. Riaffioreranno tendenze rimosse, vizi, rabbie, dolori, e tutto questo rafforzerà la tendenza inconscia a non voler 'sentire' il dolore e a volerlo proiettare sull'esterno reagendo male e convincendosi che il mondo ha qualcosa che non va e la pratica non sta funzionando. Siate gentili con voi stessi e con gli altri. Se ricadete in vecchi loop e momentaneamente fate casino, osservatevi con calma e ditevi 'io non sono questo'. Ditevelo spesso. In effetti non siete voi ad agire, ma la vostra sfocatura inconscia e tutto quello che ne deriva. Ogni volta che sbagliate (ammesso che esista un 'errore') imparate a perdonarvi e a lasciar andare. Questo è essenziale. La gentilezza verso se stessi e verso gli altri, è la chiave della riuscita.

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